Ciambella allo yogurt e frutti di bosco

Procuratevi:

180 gr yogurt (per me alla fragola)

3 uova

180 gr zucchero semolato 

270 gr farina 00

8 gr lievito per dolci

100 ml olio d’arachide

Frutti di bosco freschi assortiti

Zucchero e velo

Separate i tuorli dagli albumi e in una terrina mescolate senza montare i tuorli con lo zucchero.Aggiungete lo yogurt e mescolate ancora.Setacciate la farina e il lievito e aggiungete gradatamente al composto preparato con lo yogurt.Unite l’olio.Montate a neve gli albumi e con molta delicatezza,con movimenti dall’alto verso il basso,uniteli all’impasto. Versare in uno stampo imburrato o oliato e infarinato e cospargere di frutti di bosco.Se ci piace trovarli all’interno affondateli con le dita,a me piacciono in superficie.Infornate a 180° per 40 minuti,ma aiutatevi con la prova stecchino.Quando sarà ben fredda sformatela e spolverate con zucchero a velo. Buona colazione.

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Patate ratte,con gruyere e guanciale…un caldo piacere saporito

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A volte capita di trovarsi al mercato o supermercato e trovare uno di quei cibi che non conosci ed è proprio lì che scatta la curiosità di provarlo e giocare in cucina con lui….
Questo è il racconto del mio incontro con le patate ratte,mai sentite nominare,mai viste,semplici patate a prima vista,allora perché stanno lontane dalle altre patate e perché le hanno confezionate in piccole scatoline? Sicuramente perché vale la pena provarle,senza togliere niente alle altre ovvio,ma la curiosità vince.
Queste patate originarie della Francia,vengono da alcuni anni coltivate anche in Italia,piccole dalla pasta gialla,farinose e saporite.
Io le ho provate farcite e gratinate al forno,utilizzando un formaggio il gruyere che ha acceso una pacifica discussione in famiglia,ma questa è un’altra storia!!!!

Procuratevi:
– patate ratte
– formaggio gruyere
– prezzemolo
– guanciale di cinta senese
– prezzemolo
– olio evo
– sale 
– pepe bianco macinato fresco

Lavare accuratamente le patate,eliminando tutta la terra perché verranno consumate con la buccia.
Lessarle in acqua salata,quando sono cotte farle raffreddare e tagliarle poi a metà. Con l’aiuto di uno scavino o la punta di un cucchiaino svuotare le mezze patate,lasciando tre millimetri di bordo su tutta la patata.
Raccogliere la polpa scavata in un recipiente,aggiungere il formaggio tagliato a cubetti,il guanciale anch’esso tagliato a cubetti,il prezzemolo tritato,condire con l’olio,sale e pepe,amalgamare bene.
Riempire le mezze patate con il ripieno,disporle su una teglia foderata con carta da forno e gratinare in forno caldo a 180° per almeno 15 minuti o finché saranno ben dorate.

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Lasciatevi conquistare dalla morbidezza di questo tubero e dal profumo del formaggio caldo….se si chiudono gli occhi si può immaginare di essere sulle alpi,in mezzo alla neve,in vacanza…..
Alla prossima
Katia

“Zuppa di miso” a modo mio

 

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puntoeacapo “zuppa di miso”
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puntoeacapo “zuppa di miso”

Ci sono volte che mi chiedo perchè sono tanto innamorata dei sapori orientali e riflettendo bene e ripercorrendo le tappe della mia vita capisco che ogni sapore è legato ad un viaggio,condiviso con persone che amo e quindi legato a dei ricordi indissolubili.

Ecco allora che riscopro il Giappone in questa zuppa,il sapore dolciastro del miso e quello salino delle alghe mi riportano al lontano 1996 e ad un bellissimo viaggio di lavoro vissuto però con gli occhi di una ragazzina,golosa ed entusiasta di assaporare attraverso il cibo un Paese così fino ad allora irraggiungibile.

l’idea in questo blog è anche quella di approfondire la scoperta di alcuni alimenti,una sorta di rubrica a parte,magari con uno scambio di esperienze con voi. Ma veniamo alla ricetta per la zuppa di miso.

Vi servirà:

olio evo sedano,carote,zucchine,porri,germogli di soia in proporzioni variabili

acqua

miso rosso

alghe wakame

tofu

In un wok ho scaldato due cucchiai di olio evo,se volete fare le cose per bene si può usare l’olio di sesamo,a me non fa impazzire,dunque se posso lo sostituisco con quello evo,a questo punto ho aggiunto le verdure tagliate in julienne,carota,sedano,zucchina e porro e i germogli di soia e le ho fatte saltare fino a che sono ben appassite.Ho aggiunto poi dell’acqua calda,a coprire e superando le verdure di un paio di centimetri,ho fatto sobbollire per una decina di minuti.In una ciotolina ho messo un cucchiaio di miso per ogni commensale e l’ho stemperato con un po di liquido della zuppa caldo,lo si aggiunge poi nel wok.Tolta la zuppa dal fornello ho lasciato riposare per qualche minuto ed ho poi aggiunto qualche alga wakame sciacquate e messe anch’esse in acqua fredda a rinvenire.

A questo punto si assaggia e se occorre si aggiusta di sale. Ho servito la zuppa in ciotoline bianche con l’aggiunta di alcuni pezzetti di tofu spadellati leggermente in una padella antiaderente. Allora pronti a nuovi sapori?

cominciamo così “Polentina di mais bianco,cime di rapa e totani saltati con pomodorini”

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Ciao a tutti,piacere di conoscervi….sempre io Katia,però nuova piattaforma,nuovo blog e spero nuove cose….qualcuno dirà “eccola di nuovo”ed ha ragione,ma per motivi di sicurezza ho dovuto chiudere il mio nuovo/vecchio blog,ed ho perciò deciso,visto che ci sono di provare su un’altra piattaforma,giusto,sbagliato,boh!!!,proviamo e basta!

Questo per me è un anno particolare,mi sono prefissata tanti nuovi inizi,dopotutto sono passati 40 bellissimi anni,ne vorrei passare altrettanti,concentrandomi un po di più sulle cose che mi piacciono,vivendo più alla giornata e più semplicemente possibile,se ci riuscirò lascerò fuori dall’uscio di casa quanti più problemi e cose stressanti possibili e mi concentrerò a vivere con serenità.

Una delle cose che farò in questo blog sarà,dove possibile,evitare di mettere dosi,pesi e misure nelle ricette,ovvio non quelle di pasticceria,per cercare di stimolare in ogni uno di voi tutti i sensi,prima di tutto l’istinto.

Mi limiterò a raccontarvi come ho eseguito io la ricetta,indicandovi gli ingredienti,ma non i pesi,perchè deve essere soggettivo vostro e piacere vostro aggiungere o togliere in base a quello che vi dice l’istinto….una sorta di gioco sfida,in modo che veramente possiate poi dirmi cosa è uscito dalle vostre mani.

Dunque iniziamo.
Vi servirà:
farina di mais bianco
totani freschi
cime di rapa
olio evo
aglio
peperoncino fresco
pomodorini pallino

In un pentolino ho preparato la polentina di mais bianco,procedendo con le indicazioni della confezione,dunque cuocendola per una quarantina di minuti.

Nel frattempo ho pulito i totani,privandoli della pelle e incidendo il dorso in modo che durante la cottura prendano quella bella forma a losanghine.

Ho poi pulito le cime di rapa,lavandole accuratamente e le ho leggermente scottate in acqua salata per pochi minuti.

In un tegame basso ho fatto scaldare dell’olio evo e ho insaporito con uno spicchio di aglio in camicia e del peperoncino,ho strizzato le cime di rapa e le ho fatte saltare,salando.

Lo stesso ho fatto con i totani,ho fatto scaldare dell’olio evo con uno spicchio di aglio,qui non ho messo peperoncino per non esagerare,quando era tutto ben caldo ho aggiunto i totani e dei pomodorini spaccati a metà ma non divisi,ho salato e ho cotto il tutto per non più di cinque minuti,onde evitare l’indurimento dei totani.

Ho impiattato mettendo sul fondo un mestolo di polentina di mais bianco,un nido di cime di rapa e per finire i totani con i suoi pomodorini  e un po di intingolo che si è creato in cottura.

Buon esperimento!!!